VIAGGIO GENNAIO Ridurre

Gennaio 2015 

                                                                                 

                                                                       Fare il bene fa bene

                                                                      non c’è niente di male !

Ogni specie migratoria ha modi e periodi specifici per la propria migrazioni.  Per i volontari di “Oltre la polvere”  il “richiamo migratorio” si fa sentire fra ottobre-novembre, spingendoli a frequenti raduni  nell’ agenzia di viaggio per preparare la traversata verso la calda Africa.

Come sempre le cose da preparare e organizzare  prima del viaggio sono  molte: regali per gli amici che attendono l’ arrivo dei “bianchi”,  pensare agli incontri con i responsabili delle comunità di Tiebò e Villy per verificare il procedere dei progetti realizzati,  programmare piccole escursioni per apprezzare la regione etc.  Quest’ anno poi,  ricalcando le orme di Cecu – Cine,  abbiamo voluto portare una sorpresa davvero singolare per i bambini, confezionando un’ intera valigia con tutta l’ attrezzatura necessaria.

Fortunatamente le ansie e le  preoccupazioni che hanno preceduto la partenza appena giunti in terra burkinabé, sono  evaporate al sole del primo giorno: abbiamo incontrato un paese in cui sono ancora visibili alcuni segni delle manifestazioni popolari della primavera 2014, ma dove la calma e la fiduciosa attesa del Nuovo (che le prossime elezioni dovrebbero portare) si respirano fra la gente.

Riguardo a Ebola, tutti parlano del pericolo del virus, ma alla domanda = se in Burkina si corrano dei reali rischi =  rispondono sorridendo  “ici il y a pas de problemes” !

Insomma, i giorni fra il 12 gennaio 2015 ed il 24 (giorno del ritorno) sono trascorsi, Dieu merci, senza alcun pericolo.

Come sempre abbiamo soggiornato a Koudougou  (120 chilometri dalla capitale)  dove sorge il quartier generale di “Oltre la polvere” .  La casa, fortunatamente,  è ben protetta da una recinzione in muratura perché,  pochi minuti dopo l’ arrivo,  inizia sempre un assedio ininterrotto di bambini che finirà solo quando ” les blanches“  torneranno in Europa..

Da Koudougou è facile raggiungere i villaggi in cui l’Associazione ha realizzato i progetti: a Villy  si arriva percorrendo una quindicina di  Km (in 40 minuti circa)  e per  Tiebò si viaggia una trentina di  km impiegando più o meno un’ ora

               

VILLY

 

Villy è stata la prima escursione. Eravamo curiosi di vedere la nuova scuola, di toccare con mano il manufatto di un progetto gestito con un po’ di trepidazione perché fondato su un rapporto di fiducia nuovo: infatti a Villy gli “agganci” non sono ancora così collaudati come a Tiebò.  Ma, ancora una volta  “Dieu merci”,  tutto è andato nel migliore dei modi.

Guardando la nuova scuola si comprende immediatamente  che la capienza è insufficiente rispetto ai ragazzi che la frequentano e quindi nella logica dell’ 1 + 1  uguale a 2  emerge la necessità del suo raddoppio (perché no ?).

Attualmente la gestione della scuola è privata, in quanto l’ amica Margherita, con i proventi del mulino (regalato da Olp a gennaio 2010) e con piccoli contributi raccolti dai parenti degli alunni, riesce a pagare le mensilità  dei due maestri che si occupano dell’ insegnamento.

(Per capire meglio la situazione scolastica di Villy  grazie al consigliere Francoise, amico di Idrissa,  abbiamo contattato  l’ Ispettore Generale del dipartimento educativo di Koudougou, che, ascoltate le nostre precise richieste,  ci   ha indicato il percorso necessario per dare la scuola  “in carico allo Stato”.  Prontamente ha poi  incaricato un consigliere di seguire  i maestri di Villy  affinché adottino da subito il  metodo d’ insegnamento in uso nella Pubblica Istruzione Statale).

I ragazzi che frequentano la piccola scuola sono per la maggior parte bambini orfani, la povertà è molta ed infatti sono poche le famiglie che contribuiscono al pagamento della retta. La Provvidenza, che è sempre attenta,  ha però sollecitato la sensibilità di un volontario Olp che, in occasione del suo “compleanno burkinabé” ,  ha voluto personalmente  provvedere alla copertura dello scoperto di cassa.

                   

                                               

 L’ avvenimento è stato  festeggiato  con un nutella party per i bambini:  60 anni sono unici  e  più unico ancora è festeggiarli in Africa ! Grazie Franco e ancora auguri !!

 Nello stesso giorno è stata appesa la targa che riporta la dedica della  scuola a Monica Grigolon e  Pier Carlo Folco e con la scritta che sottolinea il gemellaggio tra Villy e  la scuola primaria Luigi Einaudi di Marene.

                  

Chissà se un giorno qualche alunno di Marene, ora bambino, da grande avrà la curiosità ed il desiderio di visitare il villaggio di Villy ?!  Sarebbe bello !!

Ci siamo poi occupati  dell’ arredo scolastico ordinando prontamente banchi e cattedre per gli insegnanti, così quell’ improvvisata aula sarà presto tale a tutti gli effetti !

TIEBO’

A Tiebò, come da protocollo, ci hanno accolti con tutti gli onori possibili alla presenza dei capi villaggio del vicinato che a turno ci hanno salutati insieme al Direttore della scuola ed al Pastore: è seguito il saluto e ringraziamento di “Oltre la polvere”, sempre affetuoso e sincero. 

Mentre la gente festante tra strette di mano ed abbracci  salutava i “nasara”, è avvenuto un piccolo incontro al vertice dove si è fatto il punto della situazione.  I bambini  iscritti a scuola  sono ormai numerosi e le aule insufficienti a contenerli tutti. Il locale mensa infatti già viene  utilizzato come scuola: per questo siamo stati sollecitati a valutare la necessità di costruire dei tramezzi per ricavare altre 4 aule. Valutando l’ importanza dell’ istruzione abbiamo accolto di buon grado la richiesta dei saggi. In Africa in effetti nulla vieta di pranzare all’ interno delle aule quando il tempo è meno clemente.

E affinché  “si adempissero le scritture” è stato organizzato  a Tiebò l’ ormai solito, caotico  e attesissimo,  “nutella-party”. Quasi asserragliati dentro un’ aula  sono stati distribuiti dalla finestra una montagna di 250 panini,  in un clima da “assalto al forno delle grucce”: tutti hanno letteralmente divorato la gustosa merenda !  Alla scuola di  Tiebò abbiamo poi fissato la  targa che ricorda Ivana Mazzola alla quale è dedicata  la mensa dell’ edificio scolastico e che testimonia il gemellaggio con la Parrocchia San Donato di Demonte, che nella persona di Don Beppe, non dimentica mai i progetti di Olp.

               

IL CINEMA DI STRADA

L’ esperienza più simpatica, più emozionante è stata  il “cinema di strada” ovvero l’ esperienza  di  Cecu  - cine  rivissuta  in Burkina: computer, proiettore, amplificatore e telo ed un po’ di film hanno rallegrato, sorpreso, entusiasmato grandi e piccini che una sera, all’ improvviso, hanno visto  illuminarsi la strada buia di figure che si muovevano proiettate su uno schermo si muovevano e sentito rotto il silenzio da parole loro  incomprensibili.

Alla prima proiezione la gente si è avvicinata circospetta, quasi timorosa e molto curiosa, ma l’ indomani erano sempre più numerosi quelli che domandavano se ci sarebbe stato dinuovo il film.

“Banana Joe” è stato il più gradito in assoluto,  tanto che  già il giorno seguente la prima visione  i bimbi cantavano in strada  il ritornello della colonna sonora.

Norin (dagli occhi neri, furbi e un po’ selvatica di carattere)  non è mai mancata al rendez-vous, ed anche quest’ anno con lei abbiamo rinnovato il patto di amicizia promettendo di  salutarci, il giorno dopo la nostra partenza,  “via luna”  alle 20 di sera: lassù  si sarebbero incontrati i nostri ciao spediti da terra.  Ciao Norine, un bacione ! ciao spediti da terra.  Ciao Norine, un bacione !

L’  INCONTRO  CON  LE  DONNE  DI  SABOU

 

Sempre toccante e commovente l’ incontro con le donne vedove o sole che umilmente si guadagnano da vivere frantumando, con un cilindro di ferro, le pietre  vendute poi, per pochi soldi come  “materiel de fondation” per le case. Lavorano lungo la strada di Sabou, sono ancora una cinquantina ma il loro lavoro, già povero, va ormai scomparendo,  così ogni anno portiamo loro un po’ della solidarietà di “Oltre la polvere”.

              

IL  SOGGIORNO  VOLGE  AL  TERMINE

I giorni sono trascorsi rapidamente fra impegni, incontri e nuovi incontri. Al quartier generale non è mai mancata la compagnia, e tanta invasione ha subito la privacy : bambini, amici venuti a salutare, bambini, ancora bambini ed anche musicisti che hanno voluto omaggiarci della  loro arte, ospiti “last minute” che si sono aggiunti al desco dove c’ è sempre stato un posto per tutti o quasi.

 E’ stato simpatico sentire le “grida di dolore” della privacy  agonizzante, essere stati avvolti da una umanità, magari a volte anche un po’ invadente: senza questa gente però sarebbero mancate molte tonalità di colore al nostro soggiorno.

Tante sarebbero ancora le cose da raccontare, all’ apparenza piccole, ma grandi di umanità, di spontaneità, che ora come tesori preziosi, con un po’ di malinconia custodiamo nei nostri ricordi: un lievito che  farà  fermentare il desiderio di tornare ancora in quella terra rossa, rossa come il sangue, come la vita, non solo come la polvere.

Quali volontari di “Oltre la polvere”  non abbiamo la presunzione di sentirci  esperti di cooperazione, conoscitori della realtà geo-politica del Burkina ne’ tanto meno salvatori del popolo burkinabé, ma semplicemente ascoltando e fidandoci di chi laggiù consideriamo  amici cerchiamo di condividere e dividere (a volte più col cuore che con la ragione) la solidarietà che amici italiani che di noi si fidano ci affidano.

Per questo un grazie enorme a chi ci sostiene, e poi un grazie a Matteo, Franco, Stefano, Lillo compagni di questi giorni africani. Un doveroso grazie a Salif che come un’ ombra amica ci ha accompagnati e protetti ovunque,  un grazie a Edy che ha curato la pulizia della casa e a tutti coloro che laggiù ci vogliono bene.

Un grazie particolare a Idrissa che da Fossano ci ha seguiti ed un grazie alle nostre famiglie che hanno dato l’ok per questa avventura.

                                                                                 

                                                                                                                                Beppe ghiglione 2015


                             

  I  VOLTI  di   Olp